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Il trauma della nascita

La nascita è il primo vero, drammatico cambiamento della nostra vita - segna il passaggio dal conosciuto e famigliare grembo materno allo sconosciuto e minaccioso mondo esterno - e rappresenta la primordiale esperienza di separazione.

Otto Rank, psicanalista austriaco, nel 1924 introdusse a questo proposito il concetto di “trauma della nascita” definendolo “quel trauma in apparenza puramente somatico, le cui incalcolabili conseguenze, invece, si riflettono nell’intera evoluzione umana”. Il modo in cui affrontiamo questo difficile passaggio costituisce un imprinting su cui si modella il nostro comportamento davanti ad ogni cambiamento o difficoltà futuri. Se abbiamo provato ansia o ci siamo sentiti bloccati, ecco che queste emozioni si ripresenteranno nelle nostre sfide della vita adulta.

Durante la nascita l’essere umano sperimenta infatti, oltre ad un forte dolore fisico, un sentimento di angoscia, di ansia che – per la potenza e la profondità con cui è registrato - diventerà poi il modello per tutte le esperienze angoscianti future.

Lo psichiatra Stanislav Grof afferma che"poiché in natura l’ansia è una reazione alle situazioni che mettono in pericolo la sopravvivenza o l’integrità del corpo, è ragionevole pensare che una delle fonti primarie dell’ansia sia rappresentata dal trauma della nascita, che è una situazione realmente o potenzialmente pericolosa per la vita. La qualità della nostra nascita e il modo in cui è stata gestita hanno un forte impatto sulla nostra vita futura. Quando il parto è di durata e difficoltà media, e noi entriamo nel mondo dopo aver superato con successo tale momento, ci rimarrà una sensazione di ottimismo e fiducia nei confronti delle sfide che incontreremo nel futuro. Al contrario, un parto prolungato e debilitante crea in noi un senso di pessimismo e disfattismo, che ci lascia un’impressione del mondo come di un posto pieno di prove troppo difficili da affrontare con successo, e di noi stessi come impotenti e inutili”.

Nel Rebirthing, come anche nella Respirazione Olotropica, capita spesso di rivivere fasi del proprio parto e le memorie di sofferenza ad esso legate. Questo permette di portarle a consapevolezza ed elaborarle per poter sciogliere ciò che ci blocca, ciò che ci impedisce di vivere armoniosamente.


LIBRI:

O. Rank "Il trauma della nascita" - Sugarco Edizioni

S. Grof “Psicologia del futuro. Sviluppi della moderna ricerca sulla coscienza” – Spazio Interiore Edizioni.

S. Grof “Respirazione olotropica, teoria e pratica. Nuove prospettive in terapia e nell’esplorazione del sé” – Urrà Edizioni

J. Leonard - P. Laut "Rebirthing. Tecniche per integrare corpo, mente e spirito" - Casa Editrice Astrolabio - Ubaldini Editore

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