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Le difficoltà ci fanno crescere


"Se solo potessi stare un po' in pace": quante volte ci capita di sperare di avere una vita priva di difficoltà, in cui tutto procede secondo i nostri piani e non dobbiamo entrare in conflitto con nessuno o misurarci con problemi di complessa soluzione. E invece ci troviamo spesso davanti a piccoli e grandi ostacoli che ci mettono alla prova, che ci provocano emozioni quali rabbia, tristezza, paura, che ci fanno percepire la vita come un terreno minato. Quale è il significato di questi ostacoli? Un primo interessante punto è quello di cambiare la prospettiva da cui li guardiamo, ossia non come eventi casuali, che ci piombano addosso dall'alto per volontà di chissà chi, ma come nostre creazioni: noi siamo i creatori della nostra realtà, e quindi siamo noi - per lo più la nostra parte inconscia - che poniamo le condizioni perché queste difficoltà si presentino. E per quale motivo dovremmo mai fabbricarci tutti questi ostacoli? Perché "soltanto vincendo degli ostacoli l'uomo può sviluppare in sè le qualità di cui ha bisogno" scrive Ouspensky in "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" citando Gurdjieff, maestro della Quarta Via e del ricordo di sè. Nella difficoltà c'è l'opportunità di conoscersi, di incontrare aspetti di noi che non sospettiamo di avere o che disprezziamo. Parti di noi che esplodono di ira, si deprimono nella tristezza, si congelano nella paura, che compiono azioni meschine o viceversa compassionevoli, coraggiose e sublimi. Nelle situazioni difficili sviluppiamo nuove qualità, siamo spinti a contattare le nostre risorse interiori per far fronte all'ostacolo, acquisiamo facoltà nuove che arricchiscono il nostro essere. A livello mentale, davanti alla difficoltà ci affaccendiamo per risolvere praticamente e immediatamente il problema, ma questo spesso ci impedisce di "calarci" dentro il tesoro di crescita che la difficoltà contiene: la mente ci porta via da quel luogo di disagio, ma la nostra anima ci ha portato lì, perché proprio lì c'è qualcosa da imparare. Victoria Ignis, maestra di Salvatore Brizzi, divulgatore e scrittore di tematiche di risveglio, lo spiega in uno dei loro incontri: gli ostacoli vengono messi davanti ai cavalli per farli crescere, non per farli cadere. Guidare il cavallo ad aggirare l'ostacolo, significa per l'animale perdere l'opportunità di imparare a superarlo. Ecco allora l'importanza di guardare alle difficoltà della nostra vita in modo diverso. Chiediamoci perché ci siamo creati questo problema, che cosa possiamo imparare da questo. Forse non ci sarà chiaro subito, potremmo non trovare - a livello mentale - nessuna opportunità di crescita, ma già prendersi la responsabilità di ciò che ci accade e cambiare lo sguardo, ci aiuterà ad affrontare la vita in modo diverso. E' probabile che il senso di quella lezione lo capiremo più avanti, ma avremo intanto fatto esercizio di stare nella situazione difficile, di "sentire" la sensazione, l'emozione che ci provoca e, soprattutto, ci saremo allenati a "saltare" l'ostacolo e non ad aggirarlo. Infine c'è un fattore fondamentale che ci può venire in soccorso nella difficoltà, ossia la totale fede che la Vita non può sbagliare: tutto ciò che ci porta è perfetto per noi, tutto ciò che ci succede - seppur doloroso - è esattamente quello di cui abbiamo bisogno per evolvere, perché siamo stati noi a chiederlo. Se lo riteniamo sbagliato, stiamo implicitamente affermando che la Vita ha commesso un errore. Questo non significa accettare rassegnati ed immobili la difficoltà, ma sforzarci di comprendere quale è la lezione da imparare, che potrebbe anche essere quella di lottare ferocemente, di esporsi, di tirare fuori qualità animiche importanti, quali l'impeto guerriero - a seconda di quale è la nostra missione su questa Terra. Mi sembra che, in fin dei conti, questa sia una vita immensamente più interessante e costruttiva di un'esistenza che scorre liscia e tranquilla, senza problemi e sconvolgimenti di sorta, no? :-) LIBRI: P. D. Ouspensky "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" - Astrolabio Edizioni R. Burton "Il ricordo di Sè" - Astrolabio Edizioni S. Brizzi "Il libro di Draco Daatson" vol. I e II - Antipodi Edizioni S. Brizzi "Io sono il padrone della mia anima" - Antipodi Edizioni




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